I Kosha, i 5 strati dell'Essere
- associazionealidiluce

- 8 gen
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Aggiornamento: 9 gen

Felice di accoglierti in questo cammino dei cinque Kosha!
Questi strati sono concepiti come involucri che avvolgono l'Atman, il Se' eterno, fornendo al contempo una struttura per l'esperienza umana.
La loro funzione non e' meramente di nascondere, ma di rappresentare le diverse dimensioni dell'esistenza, dal corpo fisico più denso fino al livello spirituale, piu' sottile. La metafora della cipolla è spesso utilizzata per visualizzare questo percorso graduale dall'esterno verso il nucleo interiore.
Il mese di Gennaio che simboleggia tradizionalmente i nuovi inizi e i propositi di rinnovamento,è appropriato per un viaggio interiore attraverso i Kosha. Oltre alle lezioni incentrate su questo, vorrei condividerlo anche con te che stai leggendo come un'opportunità per creare una nuova visione sulla pratica e lasciare la concezione dello yoga come semplice allenamento fisico perchè lo yoga è un'esperienza di crescita e consapevolezza!
I primi strati sono Annamaya, Pranamaya a Manomaya Kosha, che rappresentano rispettivamente il corpo fisico, l'energia vitale e la mente-emozioni. Gli ultimi due, Vijnanamaya e dell' Anandamaya Kosha, rappresentano il culmine del viaggio interiore verso la saggezza e la beatitudine.
Radicamento e consapevolezza con Annamaya Kosha.
Rappresenta il guscio piu' esterno e tangibile del nostro essere. Il termine Anna significa cibo, a indicare che questo strato è sostenuto e nutrito dal cibo che consumiamo.
E' la nostra "vibrazione più bassa" e il punto di partenza più accessibile per la pratica dello yoga, in quanto si manifesta come il corpo fisico, composto da ossa, muscoli, organi e tessuti. L'obiettivo di questa parte è conoscere e onorare il corpo come nostro veicolo di esperienza nel mondo.
Tuttavia, la filosofia yogica insegna che l'identificazione esclusiva con questo strato più denso può essere una fonte di sofferenza. Tale concetto si manifesta in affermazioni comuni come "sono troppo magro" o "sono ingrassato", che denotano una fusione dell'identità con le fluttuazioni del corpo fisico. Il lavoro su questo Kosha mira a trascendere questa identificazione, coltivando la consapevolezza che il vero Se' non è il corpo, ma lo pervade.
La pratica si focalizza sul sentire il corpo, per ascoltare le sensazioni e le tensioni, anziché perseguire un ideale di perfezione fisica.
L'obiettivo e diventare "abitanti attenti" del proprio corpo, anziché "ospiti sbadati".
Energia e Vitalità con Pranamaya Kosha.
La guaina energetica che permea e anima il corpo fisico (Annamaya Kosha).
Il termine Prana si riferisce alla forza vitale o energia che funge da batteria per la nostra esistenza.
Questo strato sottile governa tutte le funzioni fisiologiche essenziali, come la respirazione, la digestione e la circolazione sanguigna e scorre attraverso una rete di canali energetici noti come Nadi.
Il respiro e' il veicolo principale per il Prana, e la consapevolezza del respiro (Pranayama) é l'elemento che distingue la pratica dello yoga da altre forme di esercizio.
Quando il Prana fluisce liberamente, il corpo e la mente sono vitali ed energici, il che si traduce in un miglioramento dell'immunità e dell'equilibrio emotivo. Al contrano, un blocco del flusso energetico può manifestarsi come stanchezza, stress e malattia.
La pratica in queste sessioni mira a ripristinare questo flusso, agendo come un vero e proprio meccanismo di risveglio.
Calma e Chiarezza con Manomaya Kosha.
Corpo mentale-emotivo che è la sede dei nostri pensieri, sentimenti, emozioni e percezioni. E' in questo strato che risiedono le fluttuazioni mentali note nella filosofia yogica come Chitta Vritti, che possono generare agitazione.
Il percorso di purificazione del Manomaya Koshi non si limita al tappetino, ma ha profonde implicazioni nella vita di tutti i giorni. La ricerca scientifica conferma che la pratica costante dello yoga riduce significativamente il cortisolo, ormone dello stress, e al contempo aumenta livelli di serotonina e dopamina. Questi cambiamenti biochimici portano ad un notevole miglioramento dell'umore, una sensazione di maggiore serenità e una migliore capacità di gestire l'ansia e lo stress.
La pratica dello yoga non è competitiva e promuove l'autoconsapevolezza, aiutando anche a sviluppare la compassione e a gestire le interazioni stressanti con persone "tossiche".
Saggezza e Beatitudine con Vijnanamulya e Anandamaya Kosha.
Il culmine del viaggio interiore avviene con Vijnanamaya e Anandamaya Kosha. Vijnanamaya Kosha (saggezza e intuizione) è il ponte tra la mente conscia e il Se più profondo. E' il livello di discernimento che ci permette di separare la verità dall'illusione ed è considerato la sede del Se' superiore e la porta verso la consapevolezza universale/L'Anandamaya Kosha (beatitudine) che e' il velo più sottile, il culmine del percorso, un'asperienza di pura gioia e connessione che costituisce la natura stessa del Se'.
E' in questo contesto che il significato del Savasana, la posa del rilassamento a terra, si rivela in tutta la sua profondità.
Un Savasana consapevole sta nell'arte di lasciar andare le tensioni fisiche e mentali, essenziale per la connessione con la propria essenza interiore.
La filosolla dei Kosha offre un quadro olistico che va ben oltre la pratica sul tappetino.
L'obiettivo finale è integrare questa conoscenza nella quotidianità.
Per Annamaya Kosha, ciò si traduce nell'adozione di una dieta sana e nell'ascolto attento dei bisogni del corpo.
La cura del Pranamaya Kosha implica la pratica di un respiro consapevole, anche in momenti di quiete, per non disperdere energia vitale.
La coltivazione del Manomaya Kosha avviene attraverso l'abbandono di ciò che non serve più, come relazioni tossiche o attività futil e la scelta di dedicare tempo a sfide professionali e relazioni che nutrono la mente.
La crescita del Vijnamaya Kosha è un processo continuo di riflessione/studio, che si manifesta nella capacità di discernere la verità dalle illusioni.
Infine l'esperienza dell'Anandamaya Kosha è accessibile attraverso il Seva (servizio disinteressato) e la meditazione, pratiche che aprono il cuore all'unità con gli altri e con il divino.
Buona pratica consapevole a tutti!
Con amore,
Alice.





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